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Artigianato Artistico

Lavorazione "a mano" di marmi, graniti, serizzi, ecc.

di Danini Massimo

 
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Il granito di Baveno

Il granito di Baveno presenta una colorazione rosa. Esso si trova principalmente nel versante orientale della massa magmatica del Mottarone, nel Monte Camoscio fino alle rive bavenesi.

Da secoli la popolazione locale è impegnata nell'estrazione della pregiata roccia; già a partire dal XVI secolo infatti il granito rosa di Baveno venne utilizzato soprattutto nell'architettura lombarda, come ad esempio per le colonne del Lazzaretto di Milano. Via via l'impiego si diffuse fino a raggiungere destinazioni lontane come ad esempio i colonnati del Collegio Papio di Ascona, l'Arco della Pace e la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, le colonne dell'Opera a Parigi, la Chiesa di San Carlo a Vienna, il monumento a Cristoforo Colombo a New York, il Palazzo Reale di Bangkok. Solo verso la fine del XIX secolo però le numerose cave diventarono una delle maggiori fonti di attività del Verbano

<<Il sistema di trasporto sfruttava sempre la via d'acqua che dal Lago Maggiore, attraverso il Ticino prima e i Navigli o il Po dopo, trasportava non senza problemi questi enormi blocchi di pietra sopra barconi a vela quadrata.
Da Baveno alla frazione di Feriolo, in una sorta di strada del granito, sono numerose le cave che si susseguono caratterizzando l'intero contesto ambientale.>>

Da segnalare che nelle cave, oltre al prezioso granito rosa, si possono trovare circa 60 specie di minerali diversi, ad alcuni dei quali Baveno ha dato il nome: ne sono un esempio la "Bavenite", la "Bazzite" e la "Flourite".

 

Cava di granito rosa

 

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